sabato, 30 settembre 2006

Condannare e comprendere

 

Le righe che seguiranno appariranno, agli occhi di molti, o forse di tutti tranne che ai miei, eccessive, provocatorie, deliranti.

Bene, mi piace che certi articoli del blog siano dolorosi e scomodi, per cui vado avanti.

Spero di stimolare una sorta di dibattito tra i commentatori, se ce ne saranno;altrimenti, fa lo stesso.

 

Si tratta di comprendere e di trovare una logica in chi uccide senza  nessuna motivazione, in chi cancella vite umane per sfizio, per passare il tempo o per cose del genere.

Il punto è che, a mio parere, l’omicidio gratuito è il risultato di alcune forme di dubbio spinte all’estremo.

Scarnificando alcune costanti che spesso vengono acquisite per forza d’inerzia, perché fin dalla nascita ci vengono iniettate, protette dal certificato di “esenti dal relativismo”, perché sono “norme” su cui è vietato farsi domande, tutto diviene possibile e, sta qui il punto, diviene comprensibile, anche a chi, naturalmente, condanna in pieno ogni barbarie.

 

Partiamo dall’abolizione dell’ idea di Dio.

Non che da questo punto di vista l’ateismo significhi molto, dal momento che lascia inalterata l’etica personale, che è in accordo con l’etica collettiva, e che ognuno persegue.

Certo, non credere al castigo o al premio eterno, in base a quel che di bene o di male si è fatto in vita, provoca una “libertà” maggiore nell’individuo.

Tale libertà è comunque, come ho detto, ancora frenata dai tentacoli della morale.

Ovviamente, è possibile e anzi necessario dubitare dell’esistenza del Primo Mobile…chi ritiene incomprensibile non accettarla passivamente, spieghi perché, e che cosa la rende necessaria.

Difficile, comunque, non dirsi d’accordo sull’ invito a dubitarne di Marx, Nietzsche, eccetera.

 

Il secondo passo è, evidentemente, l’abolizione della morale.

Valori come la lealtà, l’onestà, la sincerità, la bontà, sono veramente assoluti?

Sono insiti nella natura stessa dell’uomo o piuttosto, horribile dictu, sono principi di comodo, rispettati unicamente perché trasgredirli porterebbe all’estinzione della specie?

Evito di dilungarmi…

 

Ammettendo l’abolizione di Dio e della morale, nulla impedisce di essere  dio di se stessi, di agire nella massima libertà, anche distruttiva, senza timore alcuno.

 

Certo, il terzo elemento in gioco, questa volta esterno, è la legge dello Stato che agisce per il bene dello stesso.

…Ma sarebbe terribilmente angosciante credere che l’unica ragione di un comportamento moralmente corretto sia, per l’uomo, soltanto la paura della pena in cui incorrerebbe se trasgredisse la legge.

 

Vorrei precisare, anche se credo sia superfluo, che non è mia intenzione elogiare l’assassinio o altri comportamenti brutali.

Ho soltanto la speranza di condividere una piccola riflessione, del resto non mia (non ho certo la pretesa di aver detto qualcosa di nuovo), su argomenti che in qualche modo continuano ad essere considerati tabù.

            

                                                                                                    Pinguinence.

postato da: Pinguino86 alle ore 14:05 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 29 settembre 2006

Bacio Notturno

 

A te che sei fumo aromatico

stelle cadenti e fieno maturo,

a te che sei Colombia, Marquez,

polvere e canti d'uccelli,

sonagliere nel meriggio,

tamburellare di dita e sorrisi accennati

a te che sei partenza e passaggio

fugace di luce di albe su tronchi di abete,

un Bacio intagliato nel velluto blu della  notte.

 

Alice

postato da: Pinguino86 alle ore 20:30 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 28 settembre 2006

Testamento

E' bene porsi certe domande per tempo. Sono cose che vanno affrontate. Veniamo al dunque, quindi.
L'uomo si estinguerà a breve, è evidente.
Impulso di amore e impulso di morte...si dà il caso che l'impulso di morte abbia la meglio.
...Sarebbe opportuno parlare di idiozia, senza tirare in ballo Freud, effettivamente.
Va bè, poche chiacchiere. Inquinamento, guerre, avidità sfrenata e bla bla bla. Lo sappiamo tutti.

 Vorrei lasciare l'eredità dell'umanità ai topi, o ai gatti. Prego di non devolvere i vari beni ad associazioni inutili, come " l'uomo: tra storia e leggenda" (nota associazione creata da alcuni topi) o " Ricordando l'uomo. Da Talete a Vattimo e oltre. Qualcosa di buono devono averlo pur fatto", sorta di manifestazione commemorativa annuale.
Piuttosto, spero che i nostri tesori siano sfruttati in modo tale da garantire un auspicabile incrocio tra libertà e dittatura nel mondo dei gatti (o dei topi) ormai alle porte.
Per quanto mi riguarda, sarei felice di vedere togliere già da ora il diritto di voto a quegli esseri evidentemente inutili, dediti solo a masturbarsi cingendo il pene tra la tastiera del cellulare e lo sportellino, innamorati di orgasmi sterili su cerchi in lega fiammanti, o depressi per la retrocessione della Juventus. Insomma, adesso non è ancora possibile fare una distinzione tra chi ha diritto di esprimere una propria opinione e chi no, la scienza ancora non ce lo consente. Ma un giorno forse sarà possibile...e allora certa gente dovrà essere bandita dai diritti (non privilegi) dei più, per dare prezioso contributo all'agricoltura, lavoro peraltro degnissimo e libero di essere scelto anche da coloro che non fanno parte di questa "trista schiera".
Per il resto, pari diritti per tutti, e pari doveri.

L'Umanità ha ancora un po' di tempo a disposizione, per cui mi riservo la possibilità di completare questo testamento, se lo riterrò necessario, tra qualche giorno.

                                                                                                                           Pinguinence.

 

(Mia madre mi disse - Non devi giocare
con gli zingari del bosco.
Ma il bosco era scuro l'erba già verde
lì venne Sally con un tamburello.
  :*  )

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mercoledì, 27 settembre 2006

Ore 19:15.

Fermo, in piedi, nel bagno, la porta chiusa a chiave. Come un Cristo in croce.
Come un Cristo in croce, in piedi, con le braccia alzate, la luce del neon sugli occhi chiusi e gli Who che suonano.
Un bagno senza musica non ha senso.
Tra deserti lunari e viole scordate, sussurro "The song is over".
Quell' "over"  sono vetri appannati, sono notti troppo loquaci nel silenzio esterno, sono connessioni saltate nel circuito di me stesso.
Stanze che girano, e non sei capace di girare con loro, nè di fermarle.
Tutto gira. Non adesso.

Come un Cristo in croce.

Behind blue eyes.
Si pensa che lo scrivere abbia anche una funzione purificatrice.
Non sono d'accordo: scrivere ha solo quella funzione, o almeno mi illudo che ce l'abbia. Almeno quella.

Sono battiti del cuore - percussioni sopra le righe - spettacolo indegno della bella prigione che è il mondo.
Sono lacrime senza senso, da assaporare con Guinness e Luna piena. Sono imprecazioni contro me stesso.

Behind blue eyes.

C'è anche la voglia di albe e tramonti, inside your eyes.
Di stelle, di prati, di notti.
Di vederti sorridere nello specchio di mogano,
di sentirti nel fumo violaceo di foglie ardenti.

Di tirare due dadi e di sorprendermi del risultato.

C'è voglia di dormire e di farla finita con queste frasi...

No, c'è voglia di continuare:

        Dopotutto, c'è voglia di vivere.


                                                                                      Vi voglio bene

                                                               

                                                                                                                                                                                                                                                                               Insolitamente nudo, Marco.

postato da: Pinguino86 alle ore 20:44 | Permalink | commenti (4)
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