venerdì, 27 ottobre 2006

Demineralizzazione

 

 Erano secoli che alla domanda “a che pensi?” non rispondevo come ho risposto ieri: “a niente”.

Mi sono sciolto, sono stato bene, sto bene.

Ci sono parole che avrei voluto dire e non ho detto, ma molti di più sono stati i pensieri non formulati e comunque inviati,e ricevuti.

Mi rimane una serenità che speravo di poter avere, ne avevo bisogno, mi rimane il ricordo di ogni minimo gesto, di ogni espressione, di ogni parola…mi rimane soprattutto la voglia di ringraziarti ancora, di nuovo,  e la  speranza di rivederti prestissimo.

Potrei scrivere ancora molto; non lo faccio. Spesso (o sempre, forse) le parole non fanno altro che "diluire" l'intensità delle emozioni...

Mi fermo. Un'ultima cosa: sei adorabile...

                                                                                         Pinguinence.

Ps. "Demineralizzione": non do spiegazioni sul titolo, intelligenti pauca, giusto per fare lo snob.

        ...E poi, è un titolo dal significato facilmente intuibile, no? ...Giusto per fare l'ironico.

         

        Sei adorabile, giusto per essere quello che sono :)

 

       

 

postato da: Pinguino86 alle ore 10:58 | Permalink | commenti (13)
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venerdì, 20 ottobre 2006

                    Ennui

postato da: Pinguino86 alle ore 17:58 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 19 ottobre 2006

 

"Non ho né soldi, né risorse, né speranze. Sono l'uomo più felice del mondo. Un anno, sei mesi fa, pensavo di essere un artista. Ora non lo penso più, lo sono. Tutto quel che era letteratura, mi è cascata di dosso. Non ci sono più libri da scrivere, grazie a Dio.
E questo allora? Qusto non è un libro. E' libello, calunnia, diffamazione. Ma non è un libro, nel senso usuale della parola. No, questo è un insulto prolungato, uno scaracchio in faccia all'Arte, un calcio alla Divinità, all'Uomo, al Destino, al Tempo, all'Amore, alla Bellezza...a quel che vi pare. Canterò per voi, forse stonando un po', ma canterò. Canterò mentre crepate, danzerò sulla vostra sporca cargona...
Per cantare bisogna aprire la bocca. Ci vogliono un paio di polmoni, e qualche nozione di musica. Non occorre avere fisarmonica, o chitarra. Quel che conta è voler cantare. E dunque questo è canto. Io canto"

                        Henry Miller - "Tropico del Cancro"

postato da: Pinguino86 alle ore 16:39 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 ottobre 2006

Ciclicità

Mi sento prigioniero nella fortezza Bastiani.
Ci sono punti neri in lontananza che credi cavalli, o gatti o soltanto topi. Ma sono solo illusioni, macchie nere tra la cornea e la retina. E' un solipsismo opprimente.
Eppure lo sferragliare delle spade, i cori rabbiosi, il luccichìo degli elmi che desidero continuano ad apparirmi davanti, quasi non fossero scolpiti malinconicamente nei miei occhi.
A volte distinguo con chiarezza persino lo sbattere d'ali degli avvoltoi, laggiù, al centro della linea tra cielo e terra.

Tutto, poi, si allontana, lasciandomi soltanto immagini deboli ed evanescenti, e il dubbio di aver sognato. E la certezza del tempo che passa.

Ma credo che presto correrò forte, per acciuffare almeno una stelletta appuntata sulla divisa di uno dei soldati, o anche soltanto una piuma di uccello.

Scatterà qualcosa,

              e scatterò io.

                                                                                                                                                     Marco.

postato da: Pinguino86 alle ore 11:38 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 15 ottobre 2006

       

                                                          Francesco Guccini - Autogrill

La ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e Seven-up,
e il sorriso da fossette e denti era da pubblicità,
come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill,
mentre i sogni miei segreti li rombavano via i TIR...
Bella, d' una sua bellezza acerba, bionda senza averne l' aria,
quasi triste, come i fiori e l' erba di scarpata ferroviaria,
il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere
che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere...
Basso il sole all' orizzonte colorava la vetrina
e stampava lampi e impronte sulla pompa da benzina,
lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina
ed io.... sentivo un' infelicità vicina...
Vergognandomi, ma solo un poco appena, misi un disco nel juke-box
per sentirmi quasi in una scena di un film vecchio della Fox,
ma per non gettarle in faccia qualche inutile cliché
picchiettavo un indù in latta di una scatola di té...
Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti, senti io ti vorrei parlare...",
poi prendendo la sua mano sopra al banco: "Non so come cominciare:
non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via."
Terminò in un cigolio il mio disco d' atmosfera,
si sentì uno sgocciolio in quell' aria al neon e pesa,
sovrastò l' acciottolio quella mia frase sospesa,
"ed io... ", ma poi arrivò una coppia di sorpresa...
E in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto d' ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso le tendine in nylon rosa,
mi chiamò la strada bianca, "Quant'è?" chiesi, e la pagai,
le lasciai un nickel di mancia, presi il resto e me ne andai...
postato da: Pinguino86 alle ore 10:38 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 08 ottobre 2006

Invito al pub

- Sì?

- Certo, sì! O almeno io la vedo così..

- Ok, e...?

- Come scusa?

- Straggha umputre come si veshh

- Mah, non ho capito solo in parte quel che hai detto, o almeno spero di aver capito. Comunque il punto è che il discorso si potrebbe affrontare anche senza tirare in ballo discorsi etici (e non vedo comunque perchè certi discorsi debbano essere evitati in questo contesto).
Rimaniamo a livello di forma, di categorie...mettiamo da parte i discorsi su ciò che dovrebbe essere umano (in fondo non so davvero se l'uomo sia "umano", per sua natura), ciò che dovrebbe essere giusto, in senso assoluto...mettiamo da parte ogni Verità.
Semplicemente, per una questione di simmetria (ecco, la simmetria si confà all'uomo più dell'umanità, suppongo. Date un'occhiata alle carte nautiche di secoli fa, ai templi, a milioni di quadri...difficile non trovare il concetto di simmetria), è logico ipotizzare, credo, che chi commette atti del genere debba in qualche modo pagare. Fin qui, credo, siamo tutti d'accordo...no? Andiamo oltre: visto che spingendo il dubbio e il relativismo ai limiti estremi si potrebbe dire, sicuramente avvalendosi di un più o meno sano gusto per la provocazione, che non sta scritto da nessuna parte che chi "sbaglia" deve pagare, tiriamo in ballo la legge.
La tiro in ballo semplicemente per sgomberare il campo da complicazioni che in un terreno del genere nascerebbero come funghi.
Consideriamo quindi la legge, consideriamola valida per comodità, consideriamola degna di rispetto semplicemente perchè il non rispettarla comporterebbe sanzioni.
Bene, non è proprio la legge a sostenere che essa stessa mira a "correggere" gli errori, a "punire", sì, ma non a vendicare?

Va bè, torniamo ad un semplice buon senso (ok, lo so, anche su questo ci sarebbe da discutere...ma allora una dovrebbe scrivere un'enciclopedia, non un commento)...dove stanno i lati positivi nel mettere in pratica un pena di intensità commisurata all'entità della colpa? Com'è possibile arrogarsi il diritto di uccidere un uomo perchè questo ne ha ucciso un altro?

Consideriamo la cosa anche da un punto di vista estetico, giusto per fare il dandy che pensa alle rilegature dei libri e se ne fotte del resto: la castrazione è un metodo esteticamente inaccettabile, grossolano, assurdo. Sono mezzo ironico, ovviamente, lo scrivo anche se immagino sia palese.

Come può essere presa in sonsiderazione la castrazione chimica? Se anche venisse applicata, risolverebbe (in modo brutale, ingiusto, financo banale) un problema, ma ne farebbe nascere 100!


Poi, probabilmente, si tratta semplicemente di punti di vista dominanti in una determinata epoca (in questo caso, i punti di vista che ormai fanno geneticamente parte di noi sono nati con il primo ominide, e non sono ancora morti. Nulla vieta però di pensare che tra qualche milioni di anni questi criteri saranno sovvertiti).

Niente, ahimè, non riesco ad affrontare brevemente questi discorsi senza impelagarmi nel Dubbio, su tutto, per tutto.

Torno quindi a quel senso di umanità che mi ero ripromesso all'inizio di non considerare, non è possibile farne a meno. L'eccesso di astrazione, tra l'altro, porta Raskol'nikov all'omicidio...
E' assurda la castrazione chimica, a mio parere, come è assurdo ogni mezzo che serve per compiacere la volontà distruttiva e vendicativa dgli uomini e non mira a "rieducare" ma, appunto, a distruggere.

Va bè sono un po' logorroico, scusa. ..

- No, il fatto è che ti avevo chiesto se domani vieni al solito pub..

- Ah, sì, certo..

- Buonanotte allora..

- Una notte serena, tra Raskol'nikov ed Epicuro, tra una mano tesa e un cappio che oscilla. Tra sangue e sperma, tra bestie e superuomini, tra vita e morte.

Una buonanotte, per l'uomo.

- Hei?? Dicevo...Buona notte!

- Sì, sì, Notte!!

                                                                                                                Pinguinence.

postato da: Pinguino86 alle ore 11:01 | Permalink | commenti (6)
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sabato, 07 ottobre 2006

"Visite, parenti
un'elemosina di carità
facce sorridenti
vedrai tra poco vieni via di qua
Chiedi a quel ragazzo
perchè sua madre non ci viene mai
dice: "La nascondo,
su nell'armadio tra i vestiti miei"

E i pazzi sono fuori
non cercateli qui
il mondo dietro i muri
è più disperato di qui "

     Roberto Vecchioni - "L'uomo che si gioca il cielo a dadi"

                                                        Pinguinence.

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