Nome: Marco Scandisco il tempo tra i battiti di ciglia e i respiri dell’universo
col metronomo del sogno.
Puntualizzo l’inesistente e correggo l’inesistenza della verità.
Scettico sulla realtà, fiducioso nella mia non presenza.
Lascio segni di inchiostro lungo le tangenti del nulla.
Nego le linee rette, rinnego gli angoli,
abbraccio gli angeli di versi e di note
diversi ogni volta e distanti dal sole.
Incapace di giungere al centro,
per distrazioni o noia
carezzo i bordi di spirali vitali.
Attendo cadute o ascese, mi fingo regista
Di un film non dato.
Scrivo, senza saperne i motivi..
Ripongo la maschera da artista annoiato.