Prendete l'italiano medio. Ora è ovvio che non esiste, e non esiste l'uomo standard, il cittadino medio, l'italiano archetipico e via proseguendo coi luoghi comuni.
Bene, detto questo, prendete l'italiano medio. Se non c'è non importa, pensate a lui. Posso anche dirvi com'è: l'italiano medio ha un orologio piuttosto grosso al polso, va in chiesa la domenica o dice di andarci, vi guarda con un misto di sospetto e derisione se gli parlate di Lenin, di Mozart, o di un vostro amico che si fa due canne all'anno. Strabuzza gli occhi se vi professate atei. Corre via inorridito se parlate di magia, ma non corre via prima di aver fatto qualche scongiuro che lo mostra legato alle forme più nauseanti di gretta superstizione.
All’italiano medio piace il gelato e ama il sesso con moderazione, in posizioni canoniche.
Ama la Gazzetta dello Sport, e si interessa alle classifiche dei capocannonieri o dei difensori migliori ( dando per scontato che non esista altro oltre al calcio), gode nel farsi pigliare per il culo da chi ha buon gioco a sostenere che il calcio è uno sport. Si ostina a non vedere il giro di soldi pazzesco, la corruzione, la bassezza di tifosi, presidenti, giocatori, guardalinee e via dicendo.
Ama anche parlare dei prodigi di Vieri, del culo della Panicucci, del preoccupante zoppicare dell’ennesima soubrette e via dicendo.
L’italiano medio ha anche pregi: è solitamente ospitale, raramente nega un bicchiere di vino a un conoscente conosciuto mezz’ora prima, è dotato di senso pratico, sa uscire da situazioni difficili con discreto savoir faire.
L’italiano medio, e qua le statistiche mi danno ragione, è politicamente dannoso più di un figlio deforme di Lucifero e in ogni caso sostanzialmente stupido. Questa totale limitatezza intellettiva si palesa nella spaventosa affermazione “ Non importa votare, tanto sono tutti uguali”.
E’ quanto di più deleterio possa esistere un’affermazione del genere. Il perché dovrebbe essere comunque evidente a molti. L’italiano medio si crogiola nell’illusione di potersene fregare della politica, convinto che la politica gli renda il favore, fregandosene di lui. Dimenticando che ci sarà sempre qualcuno a governare anche per lui.
Bene, dicevo: prendete l’italiano medio e considerate le prossime elezioni politiche.
Pensate agli schieramenti in ballo, e ai due partiti maggioritari: Pdl e PD. Ipotizzate ragionevolmente una vittoria del Pdl ( terribile solo a scriverlo…terribile ma, ahimè, probabile).
Ci attendono gli anni più bui della recente (e non) storia italiana.