martedì, 30 settembre 2008

Pensieri e parole

Posto il commento di Emanuela. Inutile che dica perchè. Colgo l'occasione per ringraziarla e per rinnovarle l'invito a materializzarsi qui, presto...

Lo pubblico senza autorizzazione dell'autrice. Penso che non mi potrebbe venir negata (l'autorizzazione, non l'autrice), dal momento che il commento è stato volontariamente lasciato su un blog pubblico e bla bla bla.

Naturalmente, tolgo i riferimenti più o meno diretti alla mia persona, frutto di una sopravvalutazione evidente quasi quanto il motivo per cui pubblico il commento.

 

"Il pensiero sarà sempre e solo stesso, anche se qualcuno ben più autorevole di me, non di te, tenta involontariamente(?)di ridimensionarne l'identità, cercando di convincermi che senza parola il pensiero non sussisterebbe. Come se si dovesse finalizzare l'essenza di qualcosa per riconoscerne ragion d'essere.
La parola è lo scarto tra il pensiero e la sua espressione. In alcuni casi è un pò più "scarto"del "necessario". In altri, come il "tuo", è tensione verso il pensiero, limite che oltrepassa se stesso con la sua differenza. Un uomo che non può essere dio ma può essere Uomo. Suona un pò blasfemo, volendo. In realtà testimonia "soltanto"quanto la(mia)parola sia inappropriata ad esprimere il pensiero.
Conflitto:il pensiero rivendica se stesso cm tale e in quanto tale ma per sua natura, esprimendosi in se stesso e per se stesso, non può essere compreso.
Le parole "pensano" di poter fare a meno del pensiero. Portano tanti testimoni.
Assolte le parole.
Colpevole il pensiero, di non riuscire a coincidere con ciò a cui si vorrebbe che coincidesse.
A niente è servito ribadire la mancanza di una necessità teleologica del pensiero cui il pensiero, per esser se stesso, deve astenersi. E tutto questo perchè il pensiero, per DIRLO, ha usato le parole.
In realtà, non è la parola a vincere la causa. Sarà (quasi)sempre uno scribacchino del pensiero, a volte però è scrittore che riesce ad esserne l'amante."

Emanuela.

 

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sabato, 27 settembre 2008

Incespiscare (Satura, 1971)

Incespicare, incepparsi
è necessario
per destare la lingua
dal suo torpore.
Ma la balbuzie non basta
e se anche fa meno rumore
è guasta lei pure. Così
bisogna rassegnarsi
a un mezzo parlare. Una volta
qualcuno parlò per intero
e fu incomprensibile. Certo
credeva di essere l'ultimo
parlante. Invece è accaduto
che tutti ancora parlano
e il mondo
da allora è muto.

(Eugenio Montale)

 

postato da: Pinguino86 alle ore 15:53 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 24 settembre 2008

 Metariflessioni

Ci fosse almeno una differenza, sia pur minima, tra le varie forme di comunicazione verbale. E invece,  niente.
Se io dico. E mi fermo, perché già qui il problema è evidente.
Con “Se io dico” non esprimo nessun concetto. Metto insieme solo segni, distanti anni luce dal pensiero. “Tavolo”: segni: distanti anni luce dall’oggetto.

Quest’estraneità della scrittura (e non solo) è assolutamente desolante. Perché riempire  di segni, o di suoni, pagine bianche, o minuti, per comunicare realtà di tutt’altra natura? Non ci sono nessi.
E’ come mangiare una liquirizia per rimettere l’orologio.

postato da: Pinguino86 alle ore 18:36 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 19 settembre 2008

Confessioni inutili

Sono innamorato della parola “Nervous”. Del suo suono. Del significante, non del significato.

Nervous. Nervous. Nervous. Quante parole suonano così bene ( “ocean” a parte)?

postato da: Pinguino86 alle ore 22:58 | Permalink | commenti (12)
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giovedì, 18 settembre 2008

Polarità

Sarah Palin: “La guerra in Iraq è voluta da Dio”.

La Palin, invece, è voluta da Satana.

postato da: Pinguino86 alle ore 19:31 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 18 settembre 2008

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (Cesare Pavese)


Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

 

 

postato da: Pinguino86 alle ore 10:11 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 14 settembre 2008

 Enchanté

 

Ok, questo è un post dedicato. Quindi non leggete e passate oltre. O leggete e commentate, fate un po’ quel che volete.

L’intento è quello di sbeffeggiare Baricco, di parodiarlo, imitandone (umilmente, per quel poco che posso) lo stile.

 

Perché pare impossibile, ma c’è gente, come Martina, a cui piace. Ovviamente questo fa già parte dello scherzo!

 

“Che uno potrebbe anche dire “Se non hai niente da dire, stai zitto”.

Già, stai zitto. Un po’ come la polvere che soffi via da un libro e che finisce sul parquet. Lentamente. Silenziosa. Stai zitta, potrebbe dirle il tavolo, o la tv. Senza motivo, giusto per il piacere di non sentirla cadere. Stai zitta.

 

Stai zitto, potrebbero dirti.

 

Ma chi dice così, sbaglia. O sbaglierebbe.  E non perché dice così. Ma semplicemente perché dice. O direbbe, si intende.

 

Perché non sta scritto da nessuna parte che uno debba dire. Debba pronunciarsi.

 

Non sta scritto neanche che debba dire uno che non ha nulla da dire, e allora mi fermo qui. Stand-by. Stop. Stand-by.

Ma questo volevo dirlo. Stand-bye bye. Bye.

 

Sipario, musica.

 

Musica, dissolvenza. Anche la musica ha una sua dissolvenza. Mu. Si. Mu. U. A.

 

A.B. ”

 

 

A Martina, con ironia. E simpatia. Enchanté!

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giovedì, 11 settembre 2008

Cronaca da un non paese (Vol. 4).

 

Oggi è stata una giornata deliziosamente comica.

 

La Carfagna, ministro delle Pari Opportunità (sì, proprio così), dopo aver contrattato una prestazione sessuale col premier, ha annunciato misure dure per stroncare il mercato della prostituzione.

 

Matarrese, che parla in terza persona e avversa Mani Pulite, propone di costruire celle negli stadi, per ospitare i delinquenti. Celle negli stadi. Un bimbo di otto anni avrebbe fatto proposte più serie e concrete.

 

 

Maroni, ministro leghista, ha mostrato una maglietta sulla non violenza.

 

Ehm, ho controllato la bottiglia di vino. Giuro che non ne mancava più di un bicchiere.

 

A volte ho l’impressione di dovermi svegliare da un momento all’altro, o di dover smaltire una sbronza gigantesca, per poi accorgermi di vivere ina una realtà del tutto diversa.

 

Devo essere ancora nella fase REM.

postato da: Pinguino86 alle ore 22:49 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 11 settembre 2008

Cronaca da un non paese (Vol. 3).

 

Si è dimesso il primo ministro tailandese, Samak Sundaravej.

Sundaravej aveva partecipato ad una trasmissione televisiva culinaria prodotta da una tv privata. La costituzione lo vieta: premier dimesso. Numerose proteste hanno scosso il paese.

 

…Ok, dato che è evidente dove voglio andare a parare, posso anche fermarmi qui.

 

Non ci riesco, giusto due paroline. Il nostro Presidente del Consiglio è proprietario di 5 televisioni, di una squadra di calcio, del più grande gruppo editoriale italiano…Va bene, stop.

 

…E che vengano, poi, a blaterare di “Paesi non sviluppati”.

 

postato da: Pinguino86 alle ore 22:22 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 08 settembre 2008

John_Everett_Millais_Ophelia John Everett Millais  - Ophelia (1852)

postato da: Pinguino86 alle ore 22:56 | Permalink | commenti (1)
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