domenica, 29 marzo 2009

Dici: E’ ansia

 

Dici: è ansia.

Sono apnee introiettate nelle cavità

buie e piene di questo corpo brancolante

(e ansante e opprimente),

Vuotificate da respiri

Rotti.

Dici: causa tua.

Causa tua, invece, le tue eiaculazioni

Verbali.

 

E schiacciare in un singhiozzo

I tuoi derelitti pensieri,

Che sono corpi astrali,

 ormai.

 

Siedono sul tuo letto,

E non li riconosci.

postato da: Pinguino86 alle ore 21:10 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 27 marzo 2009

Vertigini

 

Nessuno qua ha deciso di venire al mondo. Lo Stato però decide come farti uscire, da ‘sta particella cosmica. Come non farti uscire, anzi. Magari tenendo in vita con qualche diabolico sondino una testa inerte piena di sangue sciabordante e un cuore nemmeno più buono per darlo in pasto ai cani.

 

Vertigini.

 

Belusconi rimprovera alla sinistra di non saper cambiare. Lui che ha cambiato un paio di volte giacca, mezza volta il gel per tenere in riga quei quattro peli in testa, mai, mai una volta, le puttanate che escono da quelle lucide labbra meccaniche.

 

Vertigini.

 

No ai preservativi. Sì all’Aids. Sì a quel dio porco e crudele che, per fortuna, esiste solo nella testa di un pontefice oscurantista, brillantemente dotto, ma incapace di interpretare un mondo che è reale, un mondo dove ci sono patate, brufoli, sperma e omicidi. Un mondo che con la sua stessa esistenza non nega la possibile presenza di realtà oltremondane, ma rivendica la necessità di sputare su opinioni del genere. Sul “no ai preservativi” che vanifica in buona parte, in certe zone, decenni di campagne di sensibilizzazione.

Che vanità peccaminosa credere di essere un po’ più vicino a Dio, a un dio positivo, di quanto non lo sia il Papa.

Peccato in cui mi riconosco. E di cui neanche mi pento.

 

Vertigini.

 

Forssero opinioni strambe ma ininfluenti… Tre ragazzi hanno chiesto una confezione di preservativi a Bari, o giù di lì. “Non possiamo venderli, per motivi religiosi”.

Dio..non quello di Ratzinger.

 

Vertigini.

 

Gli studenti che protestano sono “guerriglieri”. I cittadini  che non si allineano “coglioni”.

 

Vertigini.

 

Nonricordodove (qua non c’è cronaca, qui, se non di riflesso. Ci sono solo vertigini e Don Caballero in cuffia e dalle parti del piloro), ma Somewhere è vietato sedersi sulle panchine. Altrimenti, multa. E non puoi, non dico farti una bella scopata, ma neanche scambiare dolci affettuosità nella tua macchina.

 

Vertigini.

 

Life is black. And I’m white.

 

Vertigini.

 

 

 

….Novocaine for the soul…

postato da: Pinguino86 alle ore 21:55 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 25 marzo 2009

E la vita Caterina, lo sai, non è comoda per nessuno,
quando vuoi gustare fino in fondo tutto il suo profumo.
Devi rischiare la notte, il vino e la malinconia,
la solitudine e le valigie di un amore che vola via.
E cinquecento catenelle che si spezzano in un secondo
e non ti bastano per piangere le lacrime di tutto il mondo.

 

( Francesco De Gregori – Caterina)

postato da: Pinguino86 alle ore 19:05 | Permalink | commenti
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sabato, 21 marzo 2009

Ch-ch-ch-changes

 

Ho smesso del tutto di dormire.

Mi sono tolto del tutto la barba.

Ho quasi smesso del tutto di uscire.

Mi dedico del tutto alla filologia medievale.

Ho rinunciato del tutto a riprendere, per ora, le lezioni di chitarra.

Mi rifugio del tutto in pensieri grigio fumo.

 

Non è del tutto un periodo di merda, perché è qualcosa di peggio!

 

postato da: Pinguino86 alle ore 18:18 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 19 marzo 2009

 ...

Mi viene da perlustrare la stanza

Con martello di ferro, cercando le sbarre

Mi viene da aizzare un branco di cani

Da interruttore, per scovarli, premerli.

E illuminare un po’.

Mi viene da usare queste note

Come trapezi, salti mortali senza rete

…Mi trafiggessero, per entrare, davvero, in me

E i vetri, che non ci sono, romperli

E mangiarne qualche pezzo,

E digerire quel che non ho mangiato

Mi viene da non parlare,

Perché non esca declinante voce di risacca

 

Non mi viene da scrivere

Ma è solo quel che posso, senza rischiare.

Se lette a tempo di rock,

con treni e frontiere lontane in testa

Nessuna lagna indiscreta emergerà,

stupida.

 

postato da: Pinguino86 alle ore 21:10 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 13 marzo 2009

Oscura di nuovo il tuo terzo occhio il fumo delle pagine bruciate del passato. Il tuo modello base ora sogna l'opzionale sguardo fendinebbia. Cullata dalle tue ali annerite la cecità cresce e contagia le insegne e i segnali di divieto e di senso unico. Lascia tracce di se’ sul terreno crepato, e persino le formiche, affogando, trovano il tempo di disprezzarti, solo perché non possono capirti.

Fosse uditiva, la carenza, ti cederei volentieri il mio orecchio di troppo.

 

 

 

postato da: Pinguino86 alle ore 21:59 | Permalink | commenti (2)
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