Vertigini
Nessuno qua ha deciso di venire al mondo. Lo Stato però decide come farti uscire, da ‘sta particella cosmica. Come non farti uscire, anzi. Magari tenendo in vita con qualche diabolico sondino una testa inerte piena di sangue sciabordante e un cuore nemmeno più buono per darlo in pasto ai cani.
Vertigini.
Belusconi rimprovera alla sinistra di non saper cambiare. Lui che ha cambiato un paio di volte giacca, mezza volta il gel per tenere in riga quei quattro peli in testa, mai, mai una volta, le puttanate che escono da quelle lucide labbra meccaniche.
Vertigini.
No ai preservativi. Sì all’Aids. Sì a quel dio porco e crudele che, per fortuna, esiste solo nella testa di un pontefice oscurantista, brillantemente dotto, ma incapace di interpretare un mondo che è reale, un mondo dove ci sono patate, brufoli, sperma e omicidi. Un mondo che con la sua stessa esistenza non nega la possibile presenza di realtà oltremondane, ma rivendica la necessità di sputare su opinioni del genere. Sul “no ai preservativi” che vanifica in buona parte, in certe zone, decenni di campagne di sensibilizzazione.
Che vanità peccaminosa credere di essere un po’ più vicino a Dio, a un dio positivo, di quanto non lo sia il Papa.
Peccato in cui mi riconosco. E di cui neanche mi pento.
Vertigini.
Forssero opinioni strambe ma ininfluenti… Tre ragazzi hanno chiesto una confezione di preservativi a Bari, o giù di lì. “Non possiamo venderli, per motivi religiosi”.
Dio..non quello di Ratzinger.
Vertigini.
Gli studenti che protestano sono “guerriglieri”. I cittadini che non si allineano “coglioni”.
Vertigini.
Nonricordodove (qua non c’è cronaca, qui, se non di riflesso. Ci sono solo vertigini e Don Caballero in cuffia e dalle parti del piloro), ma Somewhere è vietato sedersi sulle panchine. Altrimenti, multa. E non puoi, non dico farti una bella scopata, ma neanche scambiare dolci affettuosità nella tua macchina.
Vertigini.
Life is black. And I’m white.
Vertigini.
….Novocaine for the soul…