mercoledì, 27 maggio 2009

B.B.B. – CCCP

 

“Boomerang primitivi
tornano incontrollabili
sgravidano ossessioni
sulle città splendenti
di passate razzie
di futuri spettacoli
i viaggi solitari
i percorsi arroganti
sono finiti male
senza proclami
senza giubilei
nelle piccole storie
delle teste pensanti
nelle vite spezzate
ricucite alla cazzo
e non si torna a casa
si rimane così
magari un pò perplessi su treni fuori orario
scendendo scale mobili aspettando un passaggio
che non so se verrà ma non credo che venga
io non so se verrà
io non credo che venga…”

postato da: Pinguino86 alle ore 16:58 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 25 maggio 2009

 Gli Indifferenti

 

Oggi a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, è morto un quindicenne mentre faceva un bagno in piscina. Probabilmente per un malore.

Riporto la notizia senza orpelli vari, ché credo colpisca ancora di più nella sua tragica essenzialità.

Forse colpisce la notizia, ma l’accaduto non ha scosso minimamente le non poche  persone che, a bordo piscina, hanno assistito all’arrivo dei soccorsi senza muovere dito, né ha turbato in qualche modo  chi nell’acqua della stessa piscina si godeva il calduccio, rifiutandosi di uscire – nonostante gli inviti dei gestori – quando il cadavere del ragazzino galleggiava al loro fianco.

 

Provo un senso di spaventosa impotenza. E di delusione. Non so commentare, né voglio.

 

Senza moralismi, mi chiedo quanto ancora si possa scendere verso il basso. Forse, una volta cadaveri, riemergeremo anche noi. A pelo d’acqua.

postato da: Pinguino86 alle ore 00:08 | Permalink | commenti (13)
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venerdì, 22 maggio 2009

Non importa

 

Di che colore fosse il pugnale

Da che parte sgorgasse il sangue

Non importa.

 

Polarizza le molecole disorientate

Di questo corpo semiarreso

Inèrpicati sulle falesie scrostate

Del mio pensiero eroso.

 

Dei tuoi baci sporchi sul far del giorno

Delle tue promesse infedeli

Non importa.

 

Bagna la pelle timida, lucente

Palude di biglietti scaduti,

di frasi spezzate, di un’ode suadente

Di baci rubati al suon di liuti

 

Della mappa del mio corpo

Di dove sia il mio cuore

Non chiedere.

Non importa.

 

Estirparlo, non servirebbe a molto.

Decapitami, dissolvimi, cancellami

Capisco il tuo gioco, il tuo volto

Meschino, trappole facili; Accoltellami

 

…Non importa.

 

 

 

postato da: Pinguino86 alle ore 23:51 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 18 maggio 2009

hopper-automat

postato da: Pinguino86 alle ore 22:21 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 14 maggio 2009

Comitato per la risemantizzazione dei baci (Un segno a significare)

 

 Comitato per la risemantizzazione dei baci. Se mai nascerà qualcosa del genere – un comitato effimero e goliardico, sicuramente  stupido – ne farò parte, con ironia leggerezza, e stupidità.

Ma il problema, o forse è meglio dire “il punto”, è tutt’altro che scherzoso.

Mi sta un po’ stretto baciare per promettere, o per meglio definire un rapporto che mediante il bacio stesso “sale di grado”.

Mi sta stretto, e non certo perché sono un superuomo. Rientra tra le cose che ritengo in qualche modo evidenti,  dopo aver premesso per l’ennesima volta che tra le cose evidenti non rientra nemmeno la mia esistenza (e dunque non chiedetemi cos’altro ci sia, di evidente).

Dunque, il problema o il punto o il nocciolo che dir si voglia, è che un bacio è un modo di comunicare. E’ un modo per dire “ Grazie per esserci, qui e ora, per essere quel che sei”.

Però non significa esattamente questo. Significa altro, riassumibile, per via di accostamenti e sinonimi nelle parole che ho racchiuso tra virgolette.

Un bacio non promette, non firma contratti, non si adagia su certezze sempiterne.

Un bacio non può, non deve, essere il sigillo degli amanti. Mi auguro che cadano distinzioni di questo tipo. Il bacio dovrebbe godere di una sincera e complice libertà, dovrebbe essere un segno di affetto. Non mi azzardo a scrivere “di amore”. Un segno a significare.

L’auspicio è che possa venir metabolizzata la consapevolezza che non c’è una parola per tutto. La realtà, multiforme ed immensa, non si fa tradurre in ogni suo angolo, in ogni suo aspetto, in parole.

Sfido a trovare un lemma sul miglior vocabolario che corrisponda alle sfumature, tenui ed estreme, di un bacio.

L’auspicio è che i baci tra veri amici siano la regola. Una regola non imposta, una “non convenzione”. L’auspicio è che possa esserci una spontaneità condivisibile e leggera.

postato da: Pinguino86 alle ore 10:24 | Permalink | commenti (10)
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mercoledì, 13 maggio 2009

Non so più scrivere

 

Non so più scrivere perché

Ho colla inadatta a sostenere le ali

Di farfalla, di fantasmi di albatross,

Del mondo.

L’apparenza della perfezione

Sovrasta la certezza della nebbia

Implorata a ogni istante

Per rimandarla al mittente

Col marchio dell’Infamia

E invano tento di rompere le corde

Di accordi inesorabilmente perfetti

Di rompere il tempo

Il vetro

Il ghiaccio.

Questi versi da quattro soldi.

postato da: Pinguino86 alle ore 12:09 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 12 maggio 2009

A. V.

 

Vorrei averti salutato in sala d’aspetto,

ora che l’inchiostro è così pulito e geometrico nel disegnare la tua assenza.

Professore post-mortem, certo, ma niente vale ad allontanare un dispiacere profondo. Grazie.

 

 

postato da: Pinguino86 alle ore 23:35 | Permalink | commenti
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sabato, 09 maggio 2009

 

Di assenza di aurora

 

Sulla superficie increspata del mio disamore

cogli gemme di scarto e le chiami preziose.

Quest'acqua che è specchio

non verrà tempestosa

Ad affondare impietosa

il tuo raccolto dappoco

Che il sole declina lo intendi

Da sola

 

…Il mio racconto che è specchio

Di assenza

Di aurora.

postato da: Pinguino86 alle ore 14:12 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 08 maggio 2009

Fiamme e preghiera

 

Spalanca le mie barriere, lascia che cadano al suolo. Fa’ che il fuoco delle Parole mi assalga, senza che debba raggiungermi già fiaccato dalla lotta vigliacca coi miei mille filtri. Fa’ che ogni filtro si sgretoli.

Rendimi accessibile campo di battaglia, illuminato a giorno da fiamme che nutrono il terreno.

Ricomponimi nella forma umanoide di sempre quando non è possibile farne a meno; perché le mani servono per bere un caffè, la testa serve per metterci su un cappello.

E proteggimi, ti prego.

 

Amen.

postato da: Pinguino86 alle ore 12:18 | Permalink | commenti (4)
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