Neanche proiettano un pelo d’ombra sulla tua pelle, le mie parole. Saranno vampiri sillabici, non importa. Ma esistono, anche se la luce le attraversa.
Vedi, se solo tu potessi lasciarle un attimo entrare in te – a patto che non danneggino nulla, ovvio, e non lo farebbero consapevoli come sono del loro ruolo – non mi fregheresti le notti coi tuoi occhi un po’ troppo belli e i tuoi sospiri un po’ troppo inesistenti.






