A Sara,
Perché dopotutto sei apparsa all’improvviso, con discrezione e affetto, perché una birra sorseggiata parlando di viaggi e di scosse e di paure, è un po’ più buona del solito.
E qualche riga che non è di ringraziamento ma di (perché non sta scritto da nessuna parte, tranne che nei pessimi libri di italiano, che una frase va finita) te la meriti. Per cui “ma di”. Qualche riga che non è di ringraziamento ma di. Bene. Ma di.
Perché smentisci le mie pessimistiche teorie sulle conoscenze sulle amicizie e su ogni legame che finisce. Perché blaterando sui supporti di rete mi dai un pizzico di ottimismo in più.
Per altri motivi ancora, ti ringrazio e ti auguro una buona serata.
Naturalmente un post dedicato non è né una sviolinata né una sdolcinata dichiarazione di chissà che, è solo un grazie e un augurio di una notte serena.
E una pacca sulla spalla, e un’alba da vedere...
Che tu lo riconosca o lo neghi, che ti interessi o ti tocchi come ti toccherebbe sapere che una mosca neozelandese ha perso un'ala,
nel sottobosco, se non proprio nel bosco, ho cominciato a succhiare i primi fiori. A succhiare fiori, non proprio i primi, tra i primi per certi aspetti. Ma non conta.
Sono banali ma pulsa la vita nelle loro radici, e profumano e c'è chi sogna di impollinarli o di coglierli.
Ma tu tieni a tutti, immagino tu apprezzi anche me. Certo, come ogni altro essere umano parte di te.
Ad ogni modo Grazie, Vita.
Riformulo: Grazie, e basta.
Ho un buco nel cuore grande come un tir,
e non sarà riempito da una scopata e via.
[...]
Il diavolo ha provato a riempirmi
ma il mio fondo era troppo alto
è alto come il cielo, ah
non è solo la mia fortuna
calmo come un angelo
Lou Reed
Calmo come un angelo...Grazie Lou.
Mi sento oppresso, chiuso in gabbia. In dei momenti mi viene da piangere, quando vedo il pensiero che torna sconsolato verso di me, scuotendo la testa, a dire "anche per stavolta nulla da fare". Ed è sempre andata così ogni volta che l'ho mandato a rompere le sbarre.
Ho bisogno di uscire da questa prigione di nebbiosa monotonia. Non serve sbronzarmi né sfogare l'ira in strani modi: sarebbero solo gabbie ulteriori. Ma devo rompere, straripare, eliminare i secondini (pochi e deboli in realtà) e sentire la brezza notturna in faccia. "Bagnarmi nella luce dell'aurora".
Qualcosa o qualcuno spero sia mio complice di fuga...ho bisogno di fare cazzate, non nel senso in cui sono comunemente intese. Ho bisogno di fare cose innocenti ma, requisito fondamentale, prive di senso. Andare a bere un caffè a Parigi e tornare la sera, ad esempio, o tappezzare una città con volantini stupidi e via dicendo...Ho bisogno di annullare il buon senso, che ad ogni modo non ho (ed è solo una contraddizione, neanche la principale).
In qualche modo avverto che la situazione è propizia, forse i secondini stanno dormendo...
" Se i libri di Rimbaud li ho letti a letto, al primo soffio anch'io prenderò il largo..."
In data 1/12 il presente blog è uscito dal coma. Impressionante il resoconto di quel che mi assicura di aver visto in questo tempo. Come molti, racconta di avere avuto esperienze che è difficile non definire “paranormali”. Ad ogni modo, questo è quel che con una voce rotta dal pianto e dalla felicità, mi ha detto: “ Mi sono trovato di colpo in un tunnel di luce. Un luce bianchissima e accecante. Camminavo sospeso a mezz’aria, verso la fine del tunnel…ho camminato per un tempo infinito. Poi, è apparso un prato verde, con ruscelli che scorrevano vicino e…dio, ho rivisto i miei familiari morti. Li ho abbracciati..era tutto bellissimo. Mi hanno invitato a rimanere lì, e io…vedete, non avevo motivi per dire di no. Questo mondo non è mai così sereno, gioioso come era quel prato. E così stavo per dire di sì quando…quando è successa una cosa terribile. Mi sono sentito toccare una spalla, mi sono girato e…è così difficile dirlo…mi sono girato e…ho visto il faccione sorridente di Bruno Vespa. Allora, potete capirlo, ho cacciato un grido disperato, giurando e spergiurando che non sarei mai potuto rimanere lì, non lo volevo, volevo tornare nel mondo dei viventi, dove certi essere li vedi in tv, ma la tv puoi spegnerla e non te li trovi mai a